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Collettivo Ludolinguistico Matematico

31 agosto 2012

Dieci cubi, perché alla fine sempre lì andiamo a parare, anche se uno di questi è tagliato verticalmente in due metà. Insieme, proiettano tre ombre diverse sui tre piani ortogonali, a descrivere grossolanamente tre famose iniziali. Per la M abbiamo preferito tagliare un cubetto a metà, con un risultato a nostro parere più leggibile e leggero del carattere corrispondente scritto sul cubo di Rubik, dove non potendo fare altrimenti si compone una faccia quasi monocromatica con un unico quadrato laterale diverso.

Una figura simile, a onor del vero, decora la copertina dell’edizione originale di un celebre libro di Hofstadter, dove venivano proiettate altre più famose iniziali, GEB. Tanto per fare chiarezza, le zone in ombra dell’immagine sopra riportata rappresentano lo sfondo, e son un tributo all’autore citato; al contrario le zone in luce sono da considerarsi come figura, e pertanto come palese plagio.

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2 commenti leave one →
  1. juhan permalink
    31 agosto 2012 11:57 am

    Bravo & il mio libro preferito!
    Ma la tua elaborazione è diversa da quella di DRH, mica siamo alla Apple Inc. qui.

    • 1 settembre 2012 11:14 am

      no, decisamente non siamo alla Apple. L’hai capito, anche se il lusso ostentato del blog poteva far pensare il contrario 🙂

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