Skip to content

Il capo ti vuole nel suo ufficio

19 giugno 2013

… come, di nuovo?!?!

Scott Adams è un fumettista, pensatore (ha scritto God’s Debris) e blogger statunitense di una certa fama. In un suo recente articolo si chiedeva se fosse da preferirsi, a parità di altri fattori, un responsabile di azienda con una spiccata predisposizione a riconoscere il candidato migliore da assumere, o viceversa un responsabile che sappia scegliere tra i suoi collaboratori quello da licenziare. Giochiamo anche noi con l’idea.

Lorella è a capo dell’Ufficio Totifacente della Conlemele-Acme SpA. Ad ogni revisione del budget, Lorella tiene a colloquio due possibili nuovi collaboratori e assume poi il migliore. A seguire, sceglie uno dei suoi, a caso, e lo licenzia.

Chiara fa un colloquio solo per volta, grosso modo con la stessa frequenza. Pura formalità, giacché il candidato viene assunto a prescindere per entrare a far parte dell’Ufficio Elaborazione Elaborati della Conlemele Lab Inc. Subito dopo, Chiara sorteggia due suoi sudditi e licenzia il peggiore.

In aggiunta alle due responsabili, entrambi gli uffici sono costituiti da 10 impiegati. Il ricambio del personale avviene con velocità estenuante.

Semplifichiamo di molto e pensiamo che ogni lavoratore abbia un punteggio che ne indichi il valore per l’impresa che lo assuma. Questo valore tiene conto di tutti gli aspetti rilevanti, come il talento, le capacità relazionali, la motivazione, ecc. E’ inoltre indipendente dai punteggi degli altri colleghi ed è immutabile nel tempo.

Immaginiamo che la distribuzione dei punteggi sia una variabile uniforme tra 1 e 10. In un remoto istante futuro, quale ufficio avrà una media di punteggi più elevata, quello di Lorella o quello di Chiara? E quale sarà questa media?

Il punteggio dei capi, ed ecco finalmente un’ipotesi realistica, non deve essere considerato.

Il capo ti vuole nel suo ufficio


Siano A e B due insiemi di dieci v.a. \mbox{Unif}\lbrace 1, \ldots, 10 \rbrace, U, U_1, U_2 v.a. \mbox{Unif}\lbrace 1, \ldots, 10 \rbrace e X, Y v.a. \mbox{Unif}\lbrace 1, \ldots, 11\rbrace. L’insieme A si aggiorna alternando prima A \leftarrow A \cup \max(U_1, U_2) e poi A \leftarrow A \backslash A_X. L’insieme B si aggiorna alternando prima B \leftarrow B \cup U e poi B \leftarrow \min(B_X, B_Y). Al divergere del numero degli aggiornamenti, quanto è \max(\mathbb{E}[A], \mathbb{E}[B])?

Advertisements
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: