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Ferrara 2013 – Divertissement 18-20

9 settembre 2013

Sulla facciata di un edificio nel quartiere universitario di Bologna ho letto la nota massima latina Nihil novum sub sole. La verità di questa proposizione si auto-corrobora nel senso che se è vera allora continua, essa stessa, a non essere una novità. Viceversa, se ci fosse qualcosa di nuovo, allora un’ulteriore novità sarebbe rappresentata dalla falsità della proposizione. In linea di massima, è dilettevole forzare i contorni sfumati delle massime.

Vediamo nonostante questo se si possa almeno cambiare argomento. Dopo Bologna abbiamo girato in lungo e in largo per le vie della vicina Ferrara, nutrendoci dei capolavori architettonici e artistici lì conservati. E’ stato insieme triste ed educativo vedere molti musei e chiese inagibili per chissà quanto tempo a causa del terremoto. La realtà e l’arte si mischiano insieme nel tema della vanitas, vale a dire di quella rappresentazione della transitorietà della vita umana, dell’effimero che intride ogni intento e ogni azione. Tema che tanto spesso ricorre nei quadri per mezzo di oggetti simbolici più o meno espliciti, specialmente teschi, clessidre e strumenti musicali.

Al di là delle catastrofi naturali, ogni dipinto, proprio in quanto non eterno, è un esempio della vacuità dell’umano perseguire di ogni opera. E’ quindi di per sé una vanitas, a prescindere da cosa riporta come disegno. Se poi il soggetto contiene proprio un mappamondo, fiori e frutta, armi, un flauto, e via dicendo, allora abbiamo una vanitas (quadro) con dentro una vanitas (allegoria), quindi una meta-vanitas.

Il prefisso meta è usato per indicare un qualcosa che tratta di un qualcosa dello stesso tipo, come ad esempio il metateatro è un’opera che inscena una rappresentazione che ha per oggetto proprio il mondo del teatro. Nel caso patologico, il riferimento non è all’intera categoria ma proprio all’opera originaria, producendosi un’autoreferenza.

Questo prefisso è usato quindi per una matriosca esterna che contiene al suo interno un’altra matriosca. Simmetricamente possiamo chiederci cosa possa significare “uscire” da una matriosca, eventualmente per incontrarne un’altra. Un dipinto A contiene il disegno di un dipinto B, quindi possiamo dire che A è un metadipinto, mentre non c’è un modo specifico per dire che B è un dipinto rappresentato in un dipinto esterno. In greco la parola meta significa “dopo”, quindi si potrebbe usare il vocabolo contrario prin che significa “prima”. Così il prindipinto B è un dipinto contenuto in un altro dipinto, il metadipinto A. Allora ogni vanitas (allegoria), siccome rappresentata a sua volta in un’altra vanitas (quadro), è una prinvanitas. Allora ancora, se per fare compagnia a Pedro Calderón de la Barca accettiamo che la vita è un sogno, quando dormiamo facciamo in realtà dei prinsogni.

Un ulteriore intrigante aspetto della parola meta è che, magari perché troppo specialistica o troppo nuova, non c’è sul vocabolario! Una parola simile, anche questa esclusa dal vocabolario, e anche questa collegabile alla vanitas è meme.

Un meme di Internet è un’immagine o un video che vengono condivisi, inalterati o con piccole modifiche, da un grandissimo numero di persone, spesso con finalità umoristiche. La parola, pronunciata /mm/, ha acquisito popolarità in tempi relativamente recenti, e qualcuno può anche pensare che sia l’ultima novità, ma il concetto sociologico è più vasto e, al di fuori del contesto di Internet, risale agli anni 70. Solo che i concetti e le cose non aspettano di avere un nome per esistere. Così tra i pittori, molto prima di dire che è un meme, c’è stata la moda di disegnare vanitas. La morale di tutto ciò non è nuova, come attesta la già citata frase in latino.

Come di consueto, girando per la città, dalle foto di qualche particolare decorativo sono nati alcuni divertissement, semplici problemini geometrici.

Divertissement 18.

Le piramidi hanno base quadrata di lato \ell=1 e altezza \frac{\ell}{2}. Le file di piramidi sono sfasate di \frac{\ell}{2}. Quanto distano al minimo i vertici non alla base di due piramidi di file diverse?

Divertissement 19.

I semicerchi tra le colonne hanno raggio \frac{1}{6}. Qual è l’area che delimitano insieme all’arco a sesto acuto?

Divertissement 20.

Il raggio del quarto di cerchio è 14 volte quello dei quattro cerchietti di raggio unitario che lo toccano. Quanto misura il raggio del cerchio intermedio, quello contenente i quattro cerchietti spezzati?

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