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Benvenuto! Com’è? Tutto bene?

Con le mele | e con le pere è un blog personale di matematica ricreativa, dove proporrò giochi matematici di mia ideazione. In questa pagina cercherò di chiarire il contenuto del blog, quali sono le modalità con cui propongo i giochi, e quali sono i miei obiettivi. In ultimo, due parole su chi sono io e sulle storie che scrivo.

Contenuti

Che cos’è un gioco matematico? Innanzi tutto, è un gioco, anche se ho la tendenza a chiamarlo “problema”, o a volte “puzzle”. Un gioco matematico definisce un insieme di regole, come per tutti i giochi, e chiede di trovare un risultato, che è la condizione di vittoria. In genere si “vince” contando o misurando qualcosa, ma non mi restringerò a nessuna tipologia predefinita di giochi. Le domande di questo sito rispecchieranno il mio gusto.

Qual è il livello di difficoltà dei giochi? Sarà il più vario, e non proverò neanche a stimarlo. Tieni conto che, una volta che un problema è stato etichettato come “difficile”, automaticamente lo diventa, quindi la strategia migliore è quella di provare a risolverlo e vedere se ci riesci. Spero solo di non proporre giochi troppo banali!

Perché Con le mele | e con le pere? Per due motivi. Per prima cosa sottolinea la concretezza dei giochi. È matematica, sì, ma sia il gioco che la soluzione che ho in mente sono a portata di mano. Diciamo che io sono il “manovale” della matematica, diciamo che mi piace fare esempi, e per quanto possa anche ragionare astrattamente con x e y, con m e n, con a, b e c, con f e g, ecc, questi sono simboli per cose reali.

In secondo luogo, il titolo vuole sottolineare la leggerezza del contesto. Sono giochi!!! Giocherò con i contenuti come con i contenitori, mettendo parole che mi piacciono e descrizioni a volte spiritose, a volte no. Aggiungerò citazioni e battute che capisco solo io, ecc. Spero con la pratica di migliorare…

Modalità

Come proponi i giochi? In ogni articolo proporrò un gioco solo. La descrizione del gioco sarà a volte lunga, a volte arzigogolata. Per essere però il più chiaro possibile, riassumerò alla fine l’intero problema all’interno di un riquadro. La mia intenzione è di rendere questo riquadro autosufficiente, in modo che chi si annoiasse delle chiacchiere possa passare subito all’arrosto. Tuttavia, il testo potrebbe essere troppo succinto ed usare termini tecnici. Ad ogni buon conto il gioco è proposto due volte, sperando che la ridondanza sia di qualche utilità.

Ecco un esempio:

Un problema


Parole, parole, parole.

Quando aggiorni il sito? Non lo so. Orientativamente, mi piacerebbe mettere un gioco a settimana, ma siccome è la prima volta che faccio qualcosa di simile non so se è un ritmo che riuscirò a mantenere.

Sono giochi originali? Ho letto e risolto e ideato problemi per tutta la vita, quindi inevitabilmente ci saranno contaminazioni di tutti i tipi, e alcuni giochi potranno puzzare di “già visto”. Però i giochi non sono copiati volontariamente da nessuna parte e non proporrò giochi che provengono da altre fonti.

E le risposte? Le risposte ci sono, nel senso che propongo solo i giochi che sono prima riuscito a risolvere. Inizialmente, ho deciso che non pubblicherò le risposte, lasciando ai lettori la possibilità di scriverle nei commenti. Probabilmente però prima o poi le aggiungerò, perché non mi piace lasciare le cose a metà.

Obiettivi

L’obiettivo primo è quello di divertirmi a condividere con gli altri contenuti originali creati come frutto della mia passione per i giochi matematici.

Credo veramente che il pensiero logico-matematico sia una somma espressione dell’intelligenza umana, e sono affascinato dalla sua bellezza. Il cervello deve essere esercitato in continuo, sia in fase di crescita che nell’individuo adulto, e credo che non ci sia modo migliore per farlo se non quello di giocare. Questo sito vuole essere un minuscolo contributo in tal senso: sperando che qualcuno possa essere ispirato da giochi che legge qua, o per lo meno possa divertirsi.

Il sito è in italiano, ed anche questo è voluto. Perché io sono italiano, e non vedo perché dovrei scrivere in inglese. Suvvia!

Questi obiettivi magari sono stati scritti affrettatamente, ma, insieme con quelli inespressi, non sono stati affrettatamente concepiti e sono tutti chiari nella mia testa. Spero di avere la costanza di rendere loro onore facendo un buon lavoro.

E adesso, a risolvere problemi! Zuccheri (che fanno bene al cervello…)!

Autore e storie

Chi scrive? Mi chiamo Jean e vivo a Torino (la trasferta triennale a Londra sta per finire). Sono appassionato di matematica e di programmazione. Ho studiato matematica applicata alle assicurazioni e, più recentemente, apprendimento automatico. E giocato il più possibile. Per quanto riguarda l’informatica sono invece largamente autodidatta. Il linguaggio che uso più di frequente, per diletto, è R.

Chi sono Chiara, Lorella e Marta? Le tre protagoniste del blog. Sono loro, e non Alice e Bob, o Anna, Beatrice, Chiara, Donatella ed Elena, o ancora Aldo, Biagio, Carlo, Dario ed Eugenio, per un precisissimo motivo di iniziali. Sono tre personaggi inventati, ed ogni riferimento a fatti o persone… già capito.

Ma allora cosa c’è di vero in quello che scrivi? Qualcosa. Mi piace prendere spunto dalla realtà e provare a modellizzarla matematicamente. Per questo motivo potrebbe esserci qualche elemento autobiografico in qualche storiella. Spesso poi semplifico l’idea iniziale, o la complico, piegandola alle esigenze del copione. Insomma, su, non è importante. L’importante è risolvere problemi!

2 commenti leave one →
  1. 4 febbraio 2013 3:27 pm

    Incuriosita dal titolo … le mele e le pere mi riportano ai tentativi di visualizzare il calcolo letterale.
    Condivido le tue passioni: il gioco, la matematica, la sua bellezza!
    La matematica che mi piace: quella che mi incuriosisce, mi entusiasma e mi diverte! E’ la matematica che definisco dilettevole: non si può giocare senza fare la conta e tutti abbiamo, prima o poi, una torta da dividere in parti uguali!
    😀

    • 19 febbraio 2013 10:02 pm

      Il fatto della conta è proprio vero, così come qualsiasi gioco, a qualsiasi livello, non è altro che un insieme di regole. La matematica non è nozionismo, è ragionare, pensare, vedere collegamenti e analogie, risolvere problemi, creatività, … Mi domando cosa ci sia di più bello, di più umano che usare l’ingegno. Che piacere, questa sera sul bus tornando a casa, sentire una bambina che spiegava alla madre un gioco di sua invenzione: parlare senza dire la “s”. E’ templicemente meraviglioto, peccato che quetto tratto del fanciullino che è in noi, cotì tpetto, ti perda chittà dove.

      Divago: il tuo commento era stato inizialmente stato catalogato come spam, ma non vedo il perché. Penso che valga la pena fare un salto nella tua pagina di appunti (http://www.facebook.com/pages/La-Ludomatica/161869750595578), anche se per me difficile seguirle che non ho il FB. Comunque, grazie per essere passata di qua. Ciao! 🙂

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